Superstar. Anche se è solo una parola, dietro c’è una lunga storia delle scarpe che hanno preso un posto permanente nel mondo della moda e nelle scarpiere dei loro fan. Sono state create per i giocatori di basket, dopo un po’ sono uscite nelle strade, ed alla fine sono entrate nei soggiorni, hanno conquistato i cuori della gente di tutto il mondo e sono diventate la leggenda dello stile urbano.

Le scarpe adidas Superstar sono senza dubbio un modello di sneakers unico e al contempo universale ed intramontabile. Scopri qual è la loro storia!

Come è nata la marca adidas?

Le origini della marca adidas risalgono al 1924. Allora i fratelli Adolf e Rudolf Dassler fondarono la società Gebrüder Dassler Schuhfabrik, che si occupava della produzione di calzature ed abbigliamento sportivo. L’azienda cresceva rapidamente – già nel 1928 i Dassler rifornivano le attrezzature agli atleti che partecipavano alle olimpiadi di Amsterdam. Anche le scarpe dei rappresentanti della Germania e degli USA alle olimpiadi di Berlino nel 1936 provenivano da Gebrüder Dassler Schuhfabrik.

Durante la seconda guerra mondiale l’azienda dei fratelli Dassler produceva le scarpe per l’esercito tedesco. Tre anni dopo la fine della guerra, nel Gebrüder Dassler Schuhfabrik ci fu una divisione, con la conseguente nascita dei brand adidas e… Puma. Il nome adidas deriva dalle prime lettere del nome e cognome di Adi Dassler. Rudolf voleva seguire la stessa pista e chiamò la sua azienda Ruda, che alla fine la trasformò in Puma. Così Rudolf chiamava la moglie di Adolf, con la quale era in conflitto e la quale avrà  sicuramente contribuito alla scissione d’azienda.

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Le scarpe da basket insolite

La storia delle Superstar inizia oltre due decenni dopo. Le prime scarpe adidas Superstar sono state presentate nel 1969, e sono state create come scarpe da basket. In più molto atipiche, perché basse. Le scarpe sono state realizzate in pelle, mentre per la punta hanno utilizzato una protezione in gomma. Il suo aspetto somigliava alla conchiglia, per cui le Superstar hanno ottenuto il soprannome „shell toe”.

Il debutto del modello adidas Superstar ha avuto luogo a New York sui campi NBA e NCAA – l’interesse per le scarpe era enorme! Sono andate in vendita nel 1970, e già dopo 5 anni ce l’aveva ai piedi oltre la metà dei giocatori NBA.

Lo sai che…?

Inizialmente, quelli che indossavano le Superstar erano pochi – le potevano acquistare soltanto i giocatori di basket, e solo mostrando una tessera speciale. In più, l’unico posto in cui era possibile comprare questo modello era il negozio Carlsen Imports.

Tuttavia, dopo un po’ le Superstar hanno cominciato ad uscire dai campi da basket e comparire sulle strade – se ne sono innamorati soprattutto i ballerini. All’aumento della popolarità di queste scarpe uniche ha contribuito anche il gruppo hip-hop RUN DMC. Nel 1986 la band ha inciso il brano „My Adidas”, che è diventato quasi un inno di lode in onore delle Superstar. Inoltre, il brano ha portato al gruppo un contratto con la adidas, per una cifra di un milione di dollari.

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Due generazioni di scarpe adidas Superstar

Nonostante negli anni ‘80 si poteva parlare di una vera mania per le Superstar, la fine di quel decennio non è stata tutta rose e fiori. Per questo la storia delle Superstar viene divisa solitamente in due fasi. La prima epoca è durata dal 1969 al 1987, e nel suo ambito producevano il modello adidas Superstar I, caratterizzato da un logo oro-nero sulla linguetta.

La seconda generazione delle Superstar era una svolta verso la moda retrò ed un vero ritorno alle radici. Le scarpe adidas Superstar II fanno riferimento allo stile basket – hanno mantenuto la protezione in gomma, ma per un comfort maggiore nell’indossarle hanno modificato un po’ la parte superiore delle scarpe. La seconda release si distingue inoltre per un’ampia varietà di design e colori. Scopri quali modelli abbiamo preparato per te su escarpe.it e trova il tuo preferito!

Autore

Ewa Majchrzak

Sono una fan dello stile casual e delle scarpe da ginnastica. Nel mio guardaroba dominano il bianco, il nero e i pastelli. Nella vita privata amo nuotare, giocare a tennis, i gialli scandinavi e sono un'orgogliosa proprietaria del gatto Apostrof.

Il testo originale dell'articolo è stato tradotto e adattato alla versione italiana del blog escarpe.it da Maja Sobon.

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