Il semplice e caratteristico logo FILA si è impadronito del mondo. La tricolore F maiuscola è comparsa ai piedi di Rihanna e Kendall Jenner. Tra l’altro è anche grazie a loro che le adolescenti si sono innamorate delle cosiddette ugly shoes e della moda anni ‘90. La moda retrò veniva promossa anche da uno dei più grandi stilisti della giovane generazione. Gosha Rubchinskiy, durante le sue sfilate del 2016, ha presentato tanti outfit da uomo ispirati proprio alle tendenze che ritornano e alle marche popolari 25 anni fa.

Tra queste c’era ovviamente Fila, che si è introdotta rapidamente nell’ambiente streetwear, e poi nella coscienza globale.

La moda torna come un boomerang

Nel 1996 è stato lanciato sul mercato il famoso modello Disruptor. Dopo 20 anni, le Disruptor sono tornate in grande stile.

Fila, che puntava sui clienti tra 30 e 40 anni, ha deciso di colpire un gruppo molto più giovane. Precisamente quello che ha un grande sentimento per i prodotti degli anni ‘90. Fila non poteva fare di meglio, riattivando la produzione del modello Disruptor II. Proprio esso ha colpito più trend alla volta. Il sopracitato ritorno agli anni ‘90, ma anche l’adorazione e la tendenza alle cose considerate brutte. Yoon ha anche ridotto considerevolmente i prezzi, che era un altro passo sulla strada per il successo.

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Photo by Mike Von, Unsplash.

Le sneakers bianche Fila Disruptor sono amate dai fan dello streetwear.

Queste scarpe sono amate soprattutto dalle donne. Solo nell’anno 2018, Fila ha venduto 10 milioni di paia del modello Disruptor. Proprio per questo motivo puoi vederle ovunque in giro, e anche in ogni liceo.

Potrebbe sembrare che Fila è un brand relativamente giovane, ma è un errore. Ecco la breve storia del marchio, che dopo 20 anni è al massimo della forma.

Fila è molto più anziana di Nike e adidas

L’azienda è stata fondata nel 1911 in Italia, e fino al 2003 la sua sede era a Biella. Inizialmente la marca produceva l’abbigliamento intimo. Intorno all’anno 1970, Fila ha iniziato la produzione di assortimento in categoria sportswear.

Lo sai che…?

Fila è più anziana dei brand più popolari e rinomati al mondo: Nike e adidas. Per non parlare della marca cult per il mondo del basket e per i collezionisti di scarpe, Jordan Brand.

Sportswear è stata una scelta molto azzeccata. La moda sportiva ha dominato l’intero globo, e al mondo forse non c’era uno sportivo, che non avesse collaborato con l’azienda italiana. Un punto di forza di Fila era il tennis e la moda, che accompagnava questo sport. Un design semplice, le magliette polo, le tute quasi eleganti e le scarpe da tennis.

Tuttavia, il boom è durato poco, e i problemi successivi risultavano dal cambio della moda, dei trend, e anche dall’interesse per altri tipi di sport. Dunque, Fila è passata negli anni ‘90 ad uno sport che non le era familiare. Però ha avuto successo.

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Photo by Bruchin Noeka, Unsplash.

Sneakers nere Fila Disruptor.

Basket, rap e USA 

Dopo aver conquistato i campi da tennis, è arrivato il tempo per una nuova battaglia. La lotta doveva essere combattuta in un luogo sconosciuto per la marca – sul campo da basket.

Con scarpe Fila giocava un all-around player, il giocatore più promettente della storia NBA, Grant Hill. Una star della nuova generazione. Doveva essere il nuovo Michael Jordan, ma purtroppo la sua carriera è stata interrotta dagli infortuni.

Hill, prima delle contusioni, era per Fila un cavallo di battaglia. Era amato da milioni di persone, come dimostra la votazione per la partita delle star NBA nella stagione 1994-1995.

Lo sai che…?

Grant ha ottenuto il maggior numero di voti tra tutti i giocatori, cosa che è accaduta per la prima volta nella storia, nel caso di un debuttante.

La popolarità del giocatore è stata molto utile per Fila, perché le sue scarpe volevano avere tutti i fan di Hill. In tutto sono stati lanciati cinque modelli firmati con il suo nome, di cui forse solo tre memorabili.

Oltre a Grant, le scarpe Fila venivano indossate anche da altri cestisti – Jerry Stackhouse, Kevin Johnson e Jamal Mashburn – ma questi non erano così famosi come Hill.

L’effetto della novità – anzi della rinnovazione – funzionava. Oltre ai cestisti, i prodotti Fila sceglievano anche i famosi all’epoca rapper. In una delle copertine dei suoi album, queste scarpe indossava 2Pac Shakur. Le metteva anche Nas, Nelly, LL Cool J. Fila, dopo aver perso il suo fuoco negli anni ‘80, è di nuovo diventato un brand globale e di pop culture.

Lo stesso effetto funziona attualmente, ma Fila non si concentra sullo sport, ma su un’altra grande tendenza, che è la moda in sé.

Autore

Szczepan Radzki

Sono un creatore di contenuti e giornalista, e allo stesso tempo un fanatico di comunicazione sociale e di contrasti. Come autore di un blog sul collezionismo di scarpe, ho promosso diverse iniziative legate al mondo delle sneakers e dello streetwear. Sono innamorato dello sport e della ricreazione in senso lato - sono cresciuto giocando a basket. Adoro le edizioni limitate, non solo di scarpe.

Il testo originale dell'articolo è stato tradotto e adattato alla versione italiana del blog escarpe.it da Maja Sobon.