Gli anni ‘70, e più precisamente l’anno 1977 fu il momento in cui Paul Van Doren lanciò sul mercato il modello iconico delle Vans. Le Vans Style 36, o semplicemente Vans Old Skool, subito diventarono le scarpe preferite della maggior parte degli skater americani. E come succede spesso, la strada di queste scarpe, dallo sport agli outfit di tutti i giorni, fu molto breve.

Se sei una fan dello stile streetwear devi assolutamente conoscere la storia delle scarpe Vans Old Skool!

Anni ‘70: Vans Old Skool entrano sul mercato

Le Vans Old Skool, che debuttarono negli anni ‘70 con il nome ,,Style 36”, sono attualmente le scarpe più riconoscibili di questa marca, e di sicuro l’eredità dello stile denominato come ,,skate style”. 11 anni dopo che i fratelli Van Doren lanciarono sul mercato il modello Vans Authentic, Paul Van Doren ebbe la brillante idea di creare le prime scarpe che si discostino dalla silhouette caratteristica progettata in principio. Un giorno inventò un elemento che all’inizio chiamò ,,striscia jazz”. Fu il prototipo della striscia in pelle caratteristica del marchio Vans, che in poco tempo si impresse definitivamente nella silhouette delle Old Skool e diventò il loro segno distintivo.

Nuove soluzioni utilizzate nelle scarpe Vans Old Skool

Il famoso modello Vans Old Skool fin dall’inizio diventò un pioniere tra le scarpe di questo brand. Per la prima volta usarono la pelle vera per crearle. La caratteristica striscia laterale fu realizzata in pelle fiore, per aumentare la loro resistenza. Inoltre, davanti inserirono la pelle di camoscio per proteggere le dita dalle abrasioni dello skateboard.

Anni ‘80: i fan delle scarpe Vans personalizzano le Old Skool secondo le proprie preferenze

Negli anni ‘80, gli entusiasti delle Vans scoprono la costruzione universale delle Old Skool. Diversi pannelli fecero in modo che questo modello diventò la scarpa ideale favorevole alla creatività dell’utente, il quale attraverso la personalizzazione dei determinati pannelli ottenne la possibilità di esprimere la propria personalità ed individualità. La marca Vans offrì l’opzione di adattare ai propri gusti le singole parti della scarpa – colore delle parti laterali, della parte frontale e persino la suola e la caratteristica ,,striscia jazz”.

Considerare le calzature come una possibilità di esprimere la personalità diventò una parte integrante dell’immagine del marchio Vans. 20 anni dopo, nel 2004 comparve la possibilità di progettare le proprie Vans Old Skool online.

Anni ‘90: tempo di collaborazione!

Negli anni ‘90, le Old Skool ottennero già lo status di scarpe leggendarie. Vennero indossate praticamente da tutti – dai pro skater e le star di hip-hop, ai rockmen di fama mondiale. Arrivò anche il momento, in cui la marca Vans optò per la prima collaborazione – con lo storico negozio di skateboarding, Supreme. Negli anni successivi le Old Skool vennero riprogettate nell’ambito della collaborazione con i brand, come Stussy, Toy Story, Tyler the Creator, e ultimamente Peanuts. La cooperazione con le altre aziende diventò la parte creativa della concezione di creazione del marchio Vans.

Lo sai che…?

Una linea separata di Vans Old Skool venne progettata da Marc Jacobs, lo stilista haute couture, il che fruttò con la creazione della serie di scarpe da collezione, ricercate dai suoi amanti in tutto il mondo.

Vans Old Skool al giorno d’oggi

Le Old Skool prodotte attualmente, come riferimento ai decenni della storia di queste scarpe, si riferiscono a quelle prodotte negli anni ‘70. Vengono utilizzati i colori che andavano di moda a quei tempi, i design d’archivio, o anche l’originale inserto nel tallone progettato da Van Doren. La gente sempre più spesso torna alle classiche Vans nere, che sono perfette per praticamente ogni tipo di outfit.

Autore

Ewelina Gajoch

Sono amante dell'alta moda, tuttavia di solito scelgo l'intramontabile stile francese, ispirandomi alle influencer parigine. Nella vita privata sono appassionata d'arte, in particolare di pittura di Edward Hopper, di viaggi brevi e lunghi e di Harry Potter.

Il testo originale dell'articolo è stato tradotto e adattato alla versione italiana del blog escarpe.it da Maja Sobon.