Sono intramontabili, sono sinonimo di lusso e di conseguenza sono costosissime. Nonostante i loro prezzi elevati, sono l’oggetto del desiderio di ogni collezionista di accessori trendy. Le “it-bags” sono in voga da decenni, in ogni stagione e ad ogni latitudine. Scopri su quali borse di lusso investono da anni le più grandi trendsetter.

L’acquisto di una di queste borse è un vero e proprio investimento.

„It-bag”: cosa significa?

In parole povere, le “it-bags” sono le borse più desiderabili al mondo. Il termine stesso è apparso negli anni ’90 e veniva usato per indicare gli accessori più venduti di marche di lusso come Chanel, Hermès o Fendi. È stata la borsa di quest’ultima casa di moda ad essere acclamata per la prima volta come “it-bag”. Era il modello Baguette.

Vogue America su Fendi Baguette:

„It-bag” è un accessorio-totem in grado di annunciare a tutti che sei il proprietario di ciò che di più desiderabile vi sia al mondo.

Il termine è stato adottato rapidamente e non solo per i prodotti della casa di moda italiana. Il termine “it-bag” è relativamente giovane, ma ciò non significa che solo le borse prodotte negli anni ’90 e oltre meritassero questo nome. Il più delle volte, perché un accessorio si chiami così, doveva soddisfare tre criteri:

  1. lo indossavano delle dive (oppure erano d’ispirazione per la sua creazione) – tanti modelli di queste borse iconiche sono stata chiamati in onore di persone specifiche,
  2. erano costosi,
  3. avevano una disponibilità limitata, il che li rendeva accessori d’elite.

Chanel 2.55

Il primo modello “it-bag”, di cui vogliamo parlare, è una borsa da sera con catenella con la caratteristica trapuntatura disegnata dalla casa di moda Chanel. Come nel caso di praticamente tutti i progetti della stilista francese, la cosa più importante nella sua creazione era il comfort – grazie alla catena, non c’era bisogno di portare questa piccola borsa in mano. Questa borsa, lanciata nel 1955, è ancora oggi una delle più grandi ispirazioni per le più famose e prestigiose case di moda e non solo. Il prezzo? A seconda delle dimensioni del modello, oscilla tra i 3400 e i 4300 euro.

Hermès Birkin

Considerata la borsa più costosa e lussuosa del mondo, Birkin della casa di moda Hermes è un modello per il quale la gente fa letteralmente la fila e vengono create delle liste d’attesa. Alle trendsetter non scoraggia il prezzo, che può arrivare fino a… 100 mila euro. La borsa creata in onore della cantante e attrice Jane Birkin, dalla caratteristica forma trapezoidale e con un manico corto, doveva essere soprattutto pratica e adatta ai viaggi.

Louis Vuitton Speedy

Il prossimo posto nella lista delle “it-bags” spetta anche a uno dei modelli più pratici e capienti, amato dalla diva Audrey Hepburn. Speedy di Louis Vuitton è un bauletto creato negli anni ’30. Sebbene il marchio francese si occupasse già prima della produzione di borse da viaggio, Speedy è stato il primo accessorio nel portfolio del brand a poter essere utilizzato come bagaglio a mano. Il prezzo di una borsa originale Louis Vuitton è relativamente vantaggioso, infatti si aggira intorno ai 700€.

Gucci Jackie

Come nel caso della Hermès Birkin, anche questa borsa deve il suo nome all’icona di stile qual era Jackie Kennedy negli anni ’60. Questo accessorio poco appariscente era uno degli accessori preferiti dell’allora First Lady degli Stati Uniti. La “hobo bag”, perché così veniva chiamato questo taglio, è considerata il primo modello in assoluto di borsa a secchiello. All’inizio era indossata soprattutto dalle amanti dello stile boho, ma successivamente – grazie alla Kennedy – è stata inserita anche negli outfit più formali. Attualmente questo modello costa circa 1600 euro.

Autore

Agnieszka Ślęzak

Anche se sembra che le Converse e i tacchi non vanno d'accordo, sono proprio questi tipi di scarpe che preferisco di più. Nel mio guardaroba prevale il nero spezzato con motivi floreali. Nella vita privata sono amante dello humour nero, degli animali e dei film di Quentin Tarantino.

Il testo originale dell'articolo è stato tradotto e adattato alla versione italiana del blog escarpe.it da Maja Sobon.

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