Lo sai che le scarpe autunno-invernali con il caratteristico inserto di gomma sul lato della tomaia, comunemente noti come chelsea boots, devono la loro nascita alla regina Vittoria? Forse ti interesserà il fatto che è stata Maria Antonietta a rendere famose le scarpe di seta con gioielli? Sebbene oggi sono le celebrità a stabilire le tendenze globali, un tempo erano proprio i monarchi ad influenzare la moda.

Se vuoi scoprire quali modelli di scarpe sono stati creati su richiesta dei monarchi, o almeno sono stati promossi da loro, continua a leggere il seguente articolo.

Maria Antonietta: una fanatica di dolci e… scarpe

Maria Antonietta non è mai appartenuta alle bellezze classiche. Tuttavia, la regina di Francia, proveniente dalla dinastia degli Asburgo, amava e sapeva impressionare. Cosa la aiutava in questo? Oltre il fascino innato, erano le scarpe particolari che indossava. Sicuramente tutti ricordano quel frammento della storia, quando alla fine del dominio borbonico le spese della corte reale consumavano il 10% del bilancio dello Stato. In poche parole, i francesi diventavano sempre più poveri, e la regina si divertiva da matti, acquisendo la fama della spendacciona. Nel mondo di Maria Antonietta, la quale amava stabilire le tendenze, contava soprattutto l’apparenza.

Quali scarpe ha promosso? Tutte quelle che sembravano più agghindate: dalle décolleté di raso decorate con diamantini di svariati colori, alle pantofole satinate con tacco a spillo basso. Nelle scarpe di Maria Antonietta, esattamente come nella vita, contava prima di tutto lo sfarzo.

Per gli stilisti di oggi, il suo personaggio sembra ancora essere un’ispirazione. Un esempio? La collezione di trentasei modelli di scarpe progettate da Christian Louboutin e Jean-Francois Lesage. Le calzature corrispondono a quelle che indossava la regina. Ciascuno dei modelli è disponibile in colori: rosa, giallo canarino e azzurro. Ognuno è arricchito con un diamante ed ognuno è incredibilmente costoso. Un paio costa oltre 6 mila dollari. Allo stile della regina cattiva sono ispirati anche Christian Lacroix e Jean Paul Gaultier.

Lo sai che…?

Le scarpe in stile di Maria Antonietta sono una delle principali tendenze di questa stagione, le sfilate abbondavano di sandali impreziositi in raso indossati con collant, gambaletti e calzini.

Chelsea boots, ossia le scarpe della Regina Vittoria

Trasferiamoci nell’anno 1851, quando Joseph Sparkes-Hall ricevette dalla sovrana britannica Vittoria l’ordine di un paio di scarpe comode, che potrebbe indossare quotidianamente, ma allo stesso tempo abbastanza eleganti, adatte alle esigenze della corte. La realizzazione di questa richiesta fu possibile grazie all’invenzione di Charles Goodyear, il quale ha sviluppato un metodo di vulcanizzazione del caucciù. La gomma trovò l’utilizzo nella suola delle chelsea boots, ma non solo. Un’invenzione innovativa fu inserirla ai lati delle scarpe. Grazie a questa soluzione fu possibile metterle e toglierle con facilità, senza doverle allacciare. Per via della comodità e dell’aspetto classico, le chelsea divennero subito le scarpe preferite della regina Vittoria, e poco dopo guadagnarono una popolarità inarrestabile in tutto il mondo.

Loafers: le scarpe su richiesta del Duca di Windsor?

Le loafers sono delle scarpe, la cui storia decisamente non è una delle più ovvie e semplici. Gli esperti indicano due possibili versioni delle origini di queste calzature. La prima è legata alla Gran Bretagna e la richiesta del Duca di Windsor. Aveva bisogno di scarpe comode per passeggiare all’interno delle proprietà appartenenti alla famiglia reale britannica, ma di un aspetto abbastanza elegante.

Un’altra versione si basa sull’affermazione che le loafers vennero create da un Norvegese, esattamente da Nils Gregoriusson Tveranger, presentando un incrocio tra le scarpe dei nativi americani e i pescatori norvegesi.

Scarpe con tacco create su richiesta di un re basso

Lo sai che i tacchi alti non sono stati creati per le donne? Al contrario, la loro esistenza la dobbiamo a Ludovico XIV, che era alto appena 163 centimetri, il che fa pensare che il tacco fu una soluzione prettamente pratica. Il re era un amante della moda, ma stabilendo questa tendenza probabilmente non si rendeva conto del fatto che persisterà per cinque secoli. All’epoca le scarpe con tacco diventarono il simbolo della ricchezza e della posizione sociale, e lo stesso Ludovico XIV chiese al calzolaio di rivestire i tacchi con un tessuto rosso, per renderli ancora più esclusivi. Ovviamente, è inutile aggiungere che attualmente rientrano soltanto nel canone della moda femminile.

Autore

Ewelina Gajoch

Sono amante dell'alta moda, tuttavia di solito scelgo l'intramontabile stile francese, ispirandomi alle influencer parigine. Nella vita privata sono appassionata d'arte, in particolare di pittura di Edward Hopper, di viaggi brevi e lunghi e di Harry Potter.

Il testo originale dell'articolo è stato tradotto e adattato alla versione italiana del blog escarpe.it da Maja Sobon.