Il marchio Reebok è un vero veterano tra i produttori di abbigliamento sportivo – è presente sul mercato già dall’anno 1890! Da allora sono cambiate molte cose – cominciando dal nome e logo, fino alla situazione giuridica (adesso appartiene alla adidas). Scopri i 5 fatti interessanti riguardanti questa azienda britannica.

Lo sapevi che gli atleti che indossavano le scarpe di questo brand sono stati d’ispirazione per ideare un film da Oscar?

1. L’azienda Reebok ha rilasciato per prima le scarpe chiodate

La storia di Reebok ebbe inizio alla fine del XIX secolo. Allora, il runner britannico Joseph William Foster, fondò l’azienda di famiglia J. W. Foster and Sons Limited, che doveva occuparsi della produzione soprattutto di scarpe sportive. Divenne famosa per il fatto che per prima iniziò a produrre le scarpe da corsa chiodate, che garantivano una maggiore aderenza allo suolo. Poco dopo, la sua idea venne utilizzata anche per la produzione di scarpe da calcio. Se ti interessa come scegliere le scarpe da running e da calcio, dai un’occhiata ad altri articoli sul nostro blog.

2. Scarpe per olimpionici

J. W. Foster and Sons Limited presto è diventata nota tra gli sportivi – anche quelli professionisti. Fino al punto, che i due runner britannici – Eric Liddell e Harold Abrahams – parteciparono ai Giochi olimpici di Parigi nel 1924 indossando proprio le sue scarpe. Tra l’altro entrambi vinsero le loro gare – Liddell conquistò la medaglia d’oro nei 400 metri piani (stabilendo il nuovo record olimpico), Abrahams invece nei 100 metri.

I loro preparativi alle olimpiadi vennero raccontati nel film Momenti di gloria del 1981, che vinse quattro Oscar, tra cui per il miglior film.

3. Il nome „Reebok” deriva dall’antilope

Bene, ma quando la Reebok divenne effettivamente Reebok? Nel 1958 i nipoti di Foster – Jeffrey e Joseph – fondarono la società-figlia di J. W. Foster and Sons Limited – Merkury Sports. Dopodiché, entrambe le aziende unirono le forze sotto il nome Reebok, che conosciamo oggi. Ma cosa significa in realtà questo termine? È una specie di antilope africana, rhebok, in lingua afrikaans-olandese.

Lo sai che…?

Il nome Reebok fu preso dal dizionario che Joseph Foster vinse da ragazzo ad una gara.

4. La storia complicata del logo Reebok

Il logo del marchio Reebok, da quando aprirono l’azienda fino all’anno 2014 fu cambiato… 11 volte. Iniziò come una scritta con il nome del brand, accanto alla quale ci fu la bandiera del Regno Unito. Non poteva essere altrimenti, per sottolineare le origini della marca.

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Photo by K I L I A N, Unsplash

Tuttavia nel 1986, la Union Jack fu sostituita con un incrocio di tre linee curve (due blu scure e una rossa), con sopra la scritta „Reebok”. Dopo dieci anni, la marca iniziò dei veri esperimenti: cambiava il colore del loro, rinunciava alla scritta e al simbolo grafico, modificava il font. Solo nel 2014 fu finalmente ideato il logo che conosciamo oggi: la scritta minimalista „Reebok”, accanto al quale è presente un triangolo.

5. È alla Reebok che dobbiamo le prime scarpe sportive per le donne

Oggi non c’è probabilmente una donna che non abbia almeno un paio di scarpe sportive nella propria scarpiera. Ma non tutti sanno, che è stata la Reebok a lanciare per prima le scarpe sportive dedicate proprio alle donne. Le scarpe Reebok Freestyle in questione, sono state presentate nel 1982. La decisione di lanciare le calzature sportive da donna era azzeccatissima – i rappresentanti dell’azienda hanno previsto la moda del fitness, che impazzava negli anni ‘80.

E tu ce l’hai già le scarpe Reebok nella tua collezione? Il loro vasto assortimento troverai su escarpe.it!

Autore

Agnieszka Ślęzak

Anche se sembra che le Converse e i tacchi non vanno d'accordo, sono proprio questi tipi di scarpe che preferisco di più. Nel mio guardaroba prevale il nero spezzato con motivi floreali. Nella vita privata sono amante dello humour nero, degli animali e dei film di Quentin Tarantino.

Il testo originale dell'articolo è stato tradotto e adattato alla versione italiana del blog escarpe.it da Maja Sobon.

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