La pulizia e la conservazione delle scarpe bianche in pelle possono essere associate a qualcosa di difficile e laborioso per molte persone. Tuttavia è sufficiente conoscere alcuni consigli collaudati per mantenere le scarpe non solo pulite, ma anche in buone condizioni per anni. Come farlo sull’esempio delle Air Force 1?

La cura delle scarpe bianche di pelle è un tema che ritorna come un boomerang, ma è anche un tema molto importante. Che la prima pietra sia scagliata da qualcuno che non ha mai avuto scarpe bianche Nike Air Force nel proprio armadio. Dividiamo la scarpa in tre parti, lasciamo che il modello Air Force 1 sia il nostro esempio.

Individuiamo la fodera, la tomaia e la suola. Bene, andiamo avanti.

Parte 1: fodera

Questa è di gran lunga la parte della scarpa più difficile nella manutenzione, perché l’interno si sporca con tutto. Ci si deposita la polvere, si macchia con i pantaloni, con i calzini, con tutto. In ambiente domestico sarà d’aiuto il detersivo per capi bianchi oppure la candeggina. Sì sì, proprio così. La cosa migliore da fare è mescolare un po’ di detersivo in una ciotola di acqua calda e spazzolare pazientemente la fodera con una spazzola morbida (importante! spazzole a setole dure rovineranno il materiale). È possibile che non tutto vada via in una sola passata, ma dopo un paio di volte l’effetto sarà certamente visibile. Vale anche la pena di investire in Tarrago Supergel Cleaner per questo tipo di materiali che gestirà lo sporco in modo più efficiente e ci farà risparmiare lavoro e tempo.

Parte 2: tomaia

Pelle bianca. Una benedizione o un flagello. Qui la chiave è la sistematicità. Non c’è bisogno di usare un milione di creme e pigmenti sulle vostre scarpe nuove appena tirate fuori dalla scatola. Basta impermeabilizzarle con Nano Protector e possiamo andare in giro. In seguito, vale la pena di pulirle almeno 1-2 volte alla settimana (o meno frequentemente / a seconda della frequenza d’uso) con il cleaner o con un altro prodotto delicato per il cuoio.

In questo caso non ne vale la pena di lesinare le nostre risorse, il sapone di Marsiglia non funzionerà così bene. Sicuramente dovresti evitare i prodotti chimici per la pulizia della casa. Non sono consigliabili nemmeno le lozioni meravigliose per tutto. Nonostante un positivo effetto temporaneo, man mano distruggeremo la pelle.

Torniamo all’inizio del paragrafo e ancora una volta vi mettiamo in guardia – sistematicità! A seconda di quanto spesso usiamo le scarpe (dobbiamo valutare quanto velocemente la pelle della tomaia si consuma), così spesso dovremmo usare le creme nutrienti. Preferibilmente quelle coloranti.

Per le già citate Nike Air Force, la Shoe Cream di colore bianco è un’ottima scelta. Nutre la pelle, conferendole l’elasticità desiderata e prolungandone decisamente la durata. È molto importante ricordarlo, perché il nostro clima è distruttivo per la pelle non curata. Molte volte ci è capitato di ritirare delle scarpe con le pelli talmente asciutte che non c’era niente da fare.

La pelle trattata in questo modo, con una pulizia regolare e una lubrificazione sistematica con creme coloranti, non solo durerà a lungo, ma (grazie alla colorazione) manterrà anche la sua bianchezza.

Parte 3: suola

Come già detto sopra, la sistematicità è estremamente importante. Dopo un po’ le suole ingialliscono. Dall’umidità, dalla pioggia, dalla sporcizia e soprattutto dal sale sparso sui marciapiedi in inverno. Per questo motivo è molto importante, dopo ogni uscita “bagnata”, passare sulle scarpe un panno umido (grazie a ciò il sale non rimarrà sulle scarpe) e poi asciugarle con un panno asciutto.

Anche in questo caso è importante evitare ogni tipo di lozione detergente. Se una cosa è buona per tutto, in realtà non è buona per niente. In commercio ci sono un sacco di prodotti dedicati alle scarpe sportive, quindi vale sicuramente la pena di spendere qualche decina di euro e averne uno in casa a portata di mano.

Ma dobbiamo ricordare che nulla è eterno. Un triste e nuvoloso giorno arriva l’ora delle nostre scarpe preferite e devono lasciare il posto a quelle nuove, ma grazie ai passaggi di cui sopra potremo godercele per molto più tempo. Vale la pena tenerlo a mente, perché sarebbe un peccato buttare via delle sneakers che hanno appena 3 mesi di vita, giusto? 🙂

Autore

Szczepan Radzki

Sono un creatore di contenuti e giornalista, e allo stesso tempo un fanatico di comunicazione sociale e di contrasti. Come autore di un blog sul collezionismo di scarpe, ho promosso diverse iniziative legate al mondo delle sneakers e dello streetwear. Sono innamorato dello sport e della ricreazione in senso lato - sono cresciuto giocando a basket. Adoro le edizioni limitate, non solo di scarpe.

Il testo originale dell'articolo è stato tradotto e adattato alla versione italiana del blog escarpe.it da Maja Sobon.

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