Un taglio semplice, una tomaia bassa e una suola piatta – in apparenza le scarpe adidas Gazelle non hanno nulla di speciale rispetto alle altre sneakers. Ma lo sapevi che queste erano le prime calzature, per la produzione delle quali è stato utilizzato il camoscio, e le origini di questo modello risalgono agli anni ‘60 del XX secolo? Oggi è uno dei modelli di scarpe lifestyle più popolari. Conosci la storia delle adidas Gazelle.

Erano scarpe amate dalle star della musica e dello spettacolo.

Adidas Gazelle: le prime scarpe sportive di camoscio

Il primo paio di scarpe adidas Gazelle è stato lanciato nel 1966, anche se l’azienda tedesca ha fatto i primi passi verso l’impiego del camoscio nella produzione di calzature sportive già otto anni prima. Allora ha rilasciato il modello adidas Rom, destinato ai rappresentanti della Germania alle olimpiadi di Roma. Era dotato di caratteristica suola a zig zag e di punte scamosciate. Tuttavia, solo le Gazelle erano delle scarpe, di cui la tomaia era realizzata completamente in pelle di camoscio.

Lo sai che…?

Le prime adidas Gazelle venivano costruite in pelle di canguro.

Alla fine degli anni ‘60, queste scarpe erano disponibili in due colori: rosso e blu. La cosa importante, è che in base alla tonalità, l’uso di queste calzature era differente. Il modello rosso è stato pensato per i giocatori di pallamano ed è stato dotato di una suola antiscivolo trasparente con battistrada. Invece in quello blu hanno inserito un supporto aggiuntivo per le caviglie e gli archi plantari, e una suola con delle protuberanze microscopiche. Doveva essere usato per l’allenamento.

Momento di fama e controversie

Grazie ad un design minimalista e all’utilizzo del camoscio, il quale consentiva di ottenere un colore più profondo della tomaia rispetto alla pelle fiore, già all’inizio degli anni ‘70 le Gazelle sono diventate le scarpe adidas più famose.

La loro posizione, non priva di controversie, è stata rafforzata nel 1972 durante le olimpiadi di Monaco. Durante la cerimonia delle medaglie dopo la gara di 200 metri in stile libero, il sette volte vincitore della medaglia d’oro, nuotatore Mark Spitz, le ha presentate a tutto il mondo. Però non le indossava ai piedi, ma le teneva sopra la testa prima e dopo l’inno americano. Il Comitato Olimpico Internazionale non l’ha accolto con favore, interpretando la faccenda come pubblicità al prodotto.

Il fallimento di Jaguar e il grande ritorno

A metà degli anni ‘70, le Gazelle hanno subito il calo delle vendite, e la adidas ha lanciato il modello Jaguar. Il suo stile era simile al predecessore, ma era caratterizzato da una silhouette più chiusa e massiccia. Purtroppo le Jaguar non hanno avuto lo stesso successo delle Gazelle e non sono rimaste per molto in commercio. Il grande ritorno delle prime sneakers scamosciate è stato previsto nel 1976 dalla rivista „Popeye”, considerata la bibbia giapponese della moda maschile. I suoi redattori hanno proclamato adidas Gazelle la futura icona di stile. Non si sbagliavano.

Adidas Gazelle conquistano la Gran Bretagna

Nel decennio successivo, queste calzature sono diventate quasi un must have per i giovani della parte settentrionale delle Isole Britanniche. Le scarpe sportive facevano riferimento alla cultura hip-hop, e le Gazelle erano un modello economico e facilmente reperibile. Nello stesso periodo oltre oceano festeggiava i trionfi il modello Superstar, di cui puoi leggere in un altro articolo sul blog. Una cosa rilevante è che nel 1985 è stata rilasciata la terza variante coloristica delle adidas Gazelle – verde.

La popolarità delle Gazelle in Gran Bretagna negli anni ‘90 è aumentata grazie al movimento britpop, con il gruppo Oasis a capo. Queste calzature sono diventate il modello preferito degli inglesi. Nello stesso decennio sono uscite altre versioni di colori.

Intramontabili ed universali

Sebbene il vero boom alle adidas Gazelle ha avuto luogo negli anni ‘80 e ‘90, queste scarpe hanno avuto i suoi fan tra le celebrità ancora prima di quel periodo. Infatti le indossava Mick Jagger negli anni ‘70, e Michael Jackson ai tempi di The Jackson 5. Più avanti le ha indossate anche Kate Moss, e il servizio fotografico, in cui Helena Christensen è apparsa vestita solo di queste scarpe, ha stuzzicato la fantasia di molti uomini.

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Autore

Agnieszka Ślęzak

Anche se sembra che le Converse e i tacchi non vanno d'accordo, sono proprio questi tipi di scarpe che preferisco di più. Nel mio guardaroba prevale il nero spezzato con motivi floreali. Nella vita privata sono amante dello humour nero, degli animali e dei film di Quentin Tarantino.

Il testo originale dell'articolo è stato tradotto e adattato alla versione italiana del blog escarpe.it da Maja Sobon.