L’azienda Vans ha debuttato sul mercato nel 1966. Da allora è diventata una delle marche di calzature più riconoscibili al mondo, e le scarpe da ginnastica che produce sono ritenute iconiche. Le caratteristiche scarpe, che sono state create per gli skater, oggi sono l’oggetto del desiderio dei fan dello streetwear. Ma prima di passare all’acquisto di uno dei modelli, consulta la nostra guida su quelli più popolari.

Le prime scarpe Vans venivano fatte su richiesta del cliente ed era possibile ritirarle già lo stesso giorno.

Vans Authentic

Questo è il modello Vans più datato e più minimal, che è stato lanciato ancora nell’anno 1966. La grossa suola in gomma, che aveva il compito di aumentare l’aderenza, presto è piaciuta agli skater californiani. Mentre la tomaia bassa in tessuto si traduceva in leggerezza delle calzature. Questo design semplice rende le scarpe Vans Authentic universali e intramontabili.

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Scarpe da ginnastica Vans Authentic

Maggiori informazioni sulla storia delle Vans Authentic troverai nell’articolo della mia collega.

Vans Era

La differenza tra questo modello, che è venuto alla ribalta nel 1975, e il suo predecessore stava nel maggior supporto alla caviglia sotto forma di colletto e nell’impiego di un rivestimento morbido. Grazie a tali soluzioni, i piedi degli skater erano protetti meglio. Inoltre, la suola delle Vans Era è più elastica e morbida rispetto a quella del modello Authentic, e la tomaia un po’ più robusta (anche se non arriva sopra la caviglia ed è fatta in cotone).

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Il modello Vans Era è disponibile in diverse varianti di colori.

Vans Classic Slip-On

Solo due anni dopo, il fondatore del marchio Vans, Paul Van Doren, lancia sul mercato un altro modello di scarpe – Classic Slip-on. Una rivoluzione significativa è stato il fatto che, a differenza di Authentic ed Era, queste erano prive di lacci e “facili da indossare” (è questo il significato del termine slip-on). Nella versione originale la tomaia delle Vans Classic Slip-On era decorata con la scacchiera, che attualmente è il segno distintivo della marca. D’ispirazione erano gli stessi skateboarder e i fan delle BMX, i quali disegnavano sulle suole delle proprie scarpe proprio questo motivo.

Lo sai che…?

Un mattone alla fama del modello Classic Slip-On ha aggiunto anche Sean Penn. Nel film „Fuori di testa (Fast Times at Ridgemont High)” compare lui proprio con queste calzature dal design classico.

Vans Old Skool

Nel 1977, l’azienda di Van Doren ha lavorato molto duramente, poiché quell’anno ha lanciato non uno, ma ben due modelli di scarpe, entrambi iconici! Oltre alle Classic Slip-On, in commercio sono apparse anche le Vans Old Skool. Ciò che distingueva il design di queste scarpe da tutte le altre, era la presenza della striscia jazz realizzata in pelle vera, situata sul lato della tomaia. Aveva il compito di aumentare la resistenza delle calzature. A sua volta, le punte sono state rinforzate grazie all’utilizzo di camoscio in questa zona.

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Le scarpe da ginnastica basse Vans Old Skool marroni stanno benissimo con i pantaloni attillati neri.

Per sapere di più sulle scarpe Vans Old Skool, ti rimando a un altro articolo sul nostro blog.

Vans Sk8-Hi

Appena un anno dopo è stato lanciato un altro modello di Vans sempre popolare – Sk8-Hi. A differenza dei predecessori, aveva la tomaia alta fino alla caviglia. Essa aveva il compito di adattare bene la scarpa al piede di chi la indossava. Come nel caso delle Old Skool, anche nelle Sk8-Hi è stata utilizzata la striscia jazz.

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Spero che sono riuscita a farti conoscere meglio i modelli di scarpe Vans. Li trovi tutti nel negozio escarpe.it. E se non dovessero essere di tuo gradimento, da noi hai 30 giorni per effettuare un reso gratuito.

Autore

Agnieszka Ślęzak

Anche se sembra che le Converse e i tacchi non vanno d'accordo, sono proprio questi tipi di scarpe che preferisco di più. Nel mio guardaroba prevale il nero spezzato con motivi floreali. Nella vita privata sono amante dello humour nero, degli animali e dei film di Quentin Tarantino.

Il testo originale dell'articolo è stato tradotto e adattato alla versione italiana del blog escarpe.it da Maja Sobon.