I cappelli con visiera hanno iniziato ad acquisire popolarità quando sono apparsi sui campi da baseball. Oggi non sono più soltanto un attributo degli atleti e sono diventati una parte intrinseca del guardaroba quotidiano di molti uomini. Come adattare un cappellino da uomo alla forma del viso per fare un figurone?

Il cappellino è un ottimo completamento sia di un outfit sportivo che di quello casual. Scopri quello più adatto a te.

Tipi di cappelli con visiera più diffusi

Prima di dirti quale cappello sarà adatto a te, dovresti conoscere i modelli più comuni di questo accessorio. Esistono tre tipi principali di cappellini:

  1. classici – hanno una visiera leggermente arrotondata e una fibbia regolabile sul retro, grazie a cui è più facile adattarli alla testa;

  2. snapback – la loro caratteristica distintiva è di solito una visiera piatta, hanno anche una chiusura regolabile;

  3. fullcap – possono avere una visiera piatta o leggermente arrotondata, ma sono privi di chiusura sul retro, per cui non è possibile regolare le loro dimensioni.

Lo sai che…?

I primi a indossare i cappellini erano i giocatori di baseball della squadra amatoriale newyorkese The Brooklyn Excelsiors.

Quale cappello con visiera scegliere?

Non solo le donne hanno problemi ad abbinare il cappello alla forma del viso. Vale la pena tenere a mente che in gran parte dipende proprio da questo come apparirai con un determinato modello di questo accessorio. Quindi inizia la tua ricerca del cappellino ideale determinando la forma del tuo viso. Se è:

  1. quadrato, hai una mandibola e fronte ampie e degli zigomi pronunciati – scegli i cappelli fullcap e i modelli più grandi di snapback;

  2. rettangolare e sottile, e in più hai la fronte alta – punta soprattutto ai fullcap, che allineano le proporzioni;

  3. triangolare, caratterizzato da una fronte larga e il mento sottile – opta per i cappelli classici ben adattati;

  4. rotondo, hai una fronte bassa e degli zigomi tondi – la scelta migliore sono i modelli classici;

  5. ovale con un mento sottile e la fronte alta – sei fortunato! Puoi indossare praticamente ogni modello disponibile.

E, naturalmente, ricordati che si tratta solo di suggerimenti, anche se vale la pena tenerne conto soprattutto quando acquisti questo tipo di accessorio per la prima volta. La cosa più importante è come ti ci senti indossando un determinato cappellino. Alla fine conta innanzitutto il tuo comfort e il benessere!

Cappellino uomo – come abbinarlo?

Grazie alla grande varietà di modelli, colori e design, i cappelli con visiera stanno bene con tanti outfit da uomo – soprattutto quelli sportivi e casual. Se sei un amante delle soluzioni classiche e collaudate, abbina il cappellino a dei jeans, la maglietta e le sneakers o le scarpe da ginnastica. Vestito in questo modo, potrai andare a fare un incontro con degli amici o una passeggiata pomeridiana. Vuoi qualcosa di più elegante? Scegli una giacca casual per il look di cui sopra, o sostituisci la T-shirt con una camicia a quadri.

Anche un cappellino con visiera piatta può essere indossato in diversi modi. Per creare un outfit sportivo abbinalo ai pantaloni da tuta e giacca di un colore intenso. Invece una ricetta infallibile per un look ideale da giorno è il cappellino da uomo con visiera piatta, un paio di jeans, interi oppure con strappi, e un blazer sportivo.

O magari ti piacciono degli accessori particolari? Punta sul cappellino trucker molto trendy! Questo modello è ispirato ai copricapi indossati dai camionisti americani. Ciò che lo distingue è la retina sui lati e sul retro del cappello. Questo assicura un’ottima traspirazione nelle calde giornate estive. Come abbinare il cappello trucker? Sta benissimo con pantaloni baggy, shorts, T-shirt colorate, felpe e camicie a maniche corte.

Autore

Ewa Majchrzak

Sono una fan dello stile casual e delle scarpe da ginnastica. Nel mio guardaroba dominano il bianco, il nero e i pastelli. Nella vita privata amo nuotare, giocare a tennis, i gialli scandinavi e sono un'orgogliosa proprietaria del gatto Apostrof.

Il testo originale dell'articolo è stato tradotto e adattato alla versione italiana del blog escarpe.it da Maja Sobon.

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