Si dice che i tacchi e l’autostima devono essere ALTI. Ma… aspetta, aspetta, qual è l’origine delle scarpe stiletto? Devono pur avere un inizio e un ideatore. Se sei curiosa di conoscere i loro incredibili inizi, resta con me per un po’. Ti porterò in un viaggio stimolante attraverso la loro storia.

Le scarpe con tacco creano dipendenza! Lo sa bene, ad esempio, Victoria Beckham, che ha ammesso di non riuscire a concentrarsi se indossa scarpe basse.

Storia delle scarpe col tacco in tre atti

“Le pumps sono un simbolo di femminilità audace e sicura di sé: affilate, formose e sexy. Tentano con irresistibile fascino e al tempo stesso minacciano: fai attenzione” – così Caroline Cox descrive uno dei modelli di scarpe più famosi. Nessuno dubita che i tacchi erano, sono e saranno l’arma più potente delle donne. Una definizione non scritta di attrazione e civetteria. Ma come è iniziato tutto questo? Chi ha avuto l’idea di creare dei tacchi affilati come uno stiletto? E quando è successo effettivamente? Siediti comoda e continua a leggere la straordinaria storia degli stiletto.

Atto 1. Chi ha inventato i tacchi?

Le scarpe col tacco hanno poco più di ottant’anni. Non è niente in confronto ai plateau o alle zeppe. Come loro padre-inventore si considera Roger Vivier, un creatore di moda francese specializzato in scarpe. Vivier disegnava scarpe stiletto per Dior, completamente in stile haute couture, esclusive e adorate da grandi signore, come Grace Kelly o Soraya (l’imperatrice dell’Iran). È stato sia un artista che un artigiano che persisteva nella ricerca della perfezione. “Ho ridisegnato i miei progetti centinaia di volte”. – disse Vivier – “per assicurarmi che il concetto sia vero e che la forma del piede sia rispettata”.

Man mano, i tacchi diventavano sempre più sottili. Infine, intorno al 1952, furono create le prime classiche scarpe col tacco: delle décolleté appuntite con uno “stiletto” di 10 centimetri. Il tacco si assottigliava verso il basso, lasciando un’impressione incredibile su chi guardava. Alla ricerca della forma ideale del tacco, oltre a Vivier, hanno contribuito anche Charles Jourdan, Herman Delman, Salvatore Ferragamo e André Perugia.

Atto 2. Stiletto come manifesto della femminilità

Le pumps sono diventate un manifesto generazionale. Suscitavano sia l’ammirazione che l’opposizione. Esprimevano la ribellione contro i ruoli tradizionali, profondamente casalinghi. Costituivano un vero e proprio rituale di trasformazione, da ragazza in donna.

Nel 1959, i tacchi raggiunsero un’altezza estrema, ben 15 centimetri! Il loro discomfort cominciò lentamente a dissuadere e a scoraggiare le donne. E i designer trovavano sempre più difficile conciliare l’altezza e la sottigliezza dei tacchi con la loro funzione primaria, ovvero sostenere il peso del corpo. Proponevano tacchi in acciaio o con un inserto in alluminio fuso nel materiale sintetico.

La leggenda narra che…

Marilyn Monroe si era innamorata dei tacchi a prima vista. Aveva diverse centinaia di paia di scarpe con diverse altezze del tacco. Appositamente per far ondeggiare i suoi fianchi ad ogni passo.

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Le pumps colorate sono una base ideale per gli outfit quotidiani.

Akt 3. Incredibile storia dei tacchi. E vissero per sempre felici e contenti!

Nella seconda metà degli anni ’60, la moda è stata di nuovo dominata da scarpe basse, adatte all’immagine delle maschiette di allora, come Twiggy e Audrey Hepburn. Le scarpe con tacco sono entrate a far parte del canone della moda solo nel nuovo millennio, diventando in parte simbolo dello status sociale, della libertà sessuale e dell’indipendenza, che viene magistralmente mostrato nella serie TV Sex and the City. Carrie Bradshaw, la protagonista di questa celebre produzione, non ha esitato a gridare al ladro: “Prenda la borsa, l’anello, l’orologio, ma mi lasci le mie Manolo Blahnik!”

Nessuno ha dubbi sul fatto che i tacchi sottolineano perfettamente i punti di forza della silhouette, snelliscono le gambe e alzano i glutei. Non preoccuparti se non hai ancora imparato l’arte di camminare sui tacchi alti, la mia guida pratica te lo insegnerà velocemente. Nel frattempo, procurati un paio di bei tacchi, dopotutto, come diceva Coco Chanel, vale la pena tenere alte le tre cose: la testa, i valori e… i tacchi!

Hai trovato interessante la straordinaria storia delle scarpe con tacco? Conosci le origini anche di altri tipi di scarpe:

  1. “Scarpe dei contadini, dei catalani e di… Pablo Picasso. La storia delle espadrillas”,

  2. “Havaianas: la storia delle infradito brasiliane”.

*articolo basato sul libro: “Shoe Innovations: A Visual Celebration of 60 Styles” di Caroline Cox

Autore

Agnieszka Bednarek

Sono un'esteta, l'entusiasta di abbinamenti non convenzionali e delle Dr. Martens. Credo, come Salvador Dali, che la base di ogni successo è il vestito. Nella vita privata esploro i segreti del cucito e dell'artigianato. Definisco ciò che è indefinito.

Il testo originale dell'articolo è stato tradotto e adattato alla versione italiana del blog escarpe.it da Maja Sobon.

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